4011 - Pro Sesto 1913. Le origini
Nel corso dell’assemblea del Circolo Avvenire del 1 giugno 1905 venne eletto un Comitato provvisorio per istituire una Società ginnastica “Pro Sesto”, che nel settembre dello stesso anno ottenne il primo premio, a Busto Arsizio, nella gara di “ginnastica elementare”. Il 6 maggio 1906 con una grande cerimonia venne inaugurato il vessillo sociale, dono della Sig.ra Vigoni Mylius. Nel 1909 la Pro Sesto organizzò insieme con il “Club d’armi Milanese” un convegno sportivo che prevedeva, tra l’altro, una gara di “fanfara ciclistica e sportiva”.
Grazie all’impegno economico di alcuni appassionati di calcio, tra cui Giovanni Gino e i fratelli Trasi, il 21 marzo 1913 fu fondata la società sportiva Pro Sesto 1913, a cui inizialmente fu attribuito il nome di Società Ginnico Sportiva Pro Sesto. I colori sociali sono biancocelesti. Alla guida del neonato sodalizio venne posto Antonio Trasi (sindaco di Sesto dal 1902 al 1905), mentre il fratello Iginio svolgeva la mansione di allenatore, insegnando i princìpi di questo sport ai giovani reclutati nelle strade della città. Si giocava su campi improvvisati e gli spettatori apprezzavano le qualità dei primi idoli del tifo sestese: Beltrami, Terzolo, Giorgio Canetta e Marco Regallo.
La prima sede della Pro Sesto fu presso l'Albergo della Grotta Gino, situato in viale Marelli, a ridosso della ferrovia, presso il vecchio cavalcavia che portava a Monza. Il primo terreno di gioco venne realizzato dietro l’albergo: un prato non perfettamente livellato, delimitato con corde tirate pochi minuti prima della partita e con le porte asportabili. I locali dell’albergo servivano da spogliatoio. I problemi finanziari spinsero i dirigenti a risparmiare anche sulle divise di gioco: per inserire il celeste sulle maglie bianche i calciatori furono costretti a cucirsi una fascia orizzontale di stoffa. La prima partita di cui si ha notizia fu giocata domenica 26 aprile 1914 con la Lario di Milano: il risultato fu di 0-0.
Nella stagione 1914-15 la Pro Sesto si affiliò alla Federazione Italiana Gioco Calcio e partecipò con modesti risultati (una sconfitta a tavolino per iscrizione irregolare, numerose ammonizioni e una squalifica di tre mesi) al Campionato di III Categoria. Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale ogni attività sportiva fu interrotta.
Dopo la fine della Guerra un gruppo di appassionati cultori dell’educazione fisica decise di ricostituire la Società. Le adesioni furono raccolte da Pierino Caputo, e la rifondazione fu approvata il 3 giugno 1919, in un salone della Grotta Gino. Come presidente fu nominato Giovanni Gino; come vicepresidente Rinaldo Motterani. Si ottenne anche un terreno, di 150 metri per 75, concesso dalla Breda e situato all’angolo tra via Carducci e via Bergomi, dove sorgerà la palestra; in seguito tra via Marconi e via Carducci sorgerà anche il campo di gioco. Esso sarà inaugurato il 26 ottobre 1919 con una imponente cerimonia che culminò con la rottura della tradizionale bottiglia di spumante per opera della madrina signorina Laly Vertova e, nel pomeriggio, con diverse gare sportive.
La stagione 1919-20 vide la Pro Sesto iscritta al Campionato di Promozione, girone B. Al termine di un combattuto girone finale la squadra si classificò al terzo posto e festeggiò la promozione in Prima Categoria. Nella stagione 1920-21 la Pro Sesto partecipò al girone C della Prima Categoria con risultati deludenti (molte sconfitte, alcune squalifiche e soltanto due punti). La crisi si manifestò con le difficoltà economiche e con la nascita in seno alla Pro Sesto del Gruppo Sportivo Breda, che sottrasse alcuni dei migliori giocatori. Nella stagione 2021-22 si sciolse il legame con la Breda e la sede di via Bergomi 14, la palestra e il campo da calcio passarono all’azienda siderurgica. La Pro Sesto si dedicò ad altri sport meno costosi, lasciando il calcio alle grandi fabbriche, quali Breda e Marellli a cui presto si aggiungerà anche la Falck.
Nel marzo del 1922, dopo quasi un anno di inattività, nel Caffè Sport, nuova sede sociale situata all’angolo tra le attuali via Solferino e via Roma, venne ricostituita la squadra di calcio (per il momento soltanto la categoria Boys). Sotto la presidenza di Aquilino Bianchi (vicepresidente Vittorio Battilana) fu inaugurata la palestra di Villa Zorn per la pratica della ginnastica. Fino alla stagione 1927-28 fu sospesa l'attività agonistica nei Campionati nazionali, mentre furono attive le sezioni di Ginnastica, Alpinismo, Tiro a segno, Biliardo e Bocce.
Bibliografia:
- BUSATO Eros, Pro Sesto. Origini e glorie del club biancoceleste, Mcg Editore, Milano 1990;
- COLOMBO Diego - FONTANELLI Carlo, Pro Sesto. 100 anni insieme 1913-2013, Geo Edizioni, Empoli 2013;
- TEDESCHI Paolo, ProSestoland. Odissea in un mare biancoceleste, Urbone Publishing Edizioni, Sant’Andrea di Conza 2023;
- COLOMBO Marco M., Un certo tipo di blu, Eclettica Edizioni, Massa 2024.
Sestoproloco ringrazia tutti coloro che utilizzeranno questi nostri materiali citandoci come fonte e in particolare coloro che ci invieranno osservazioni, anche critiche, correzioni e suggerimenti.
È possibile consultare anche:
Articoli correlati:
Tags:
Galleria Foto: